AMORE E DOLORE...AMORE O DOLORE...UN ETERNO DILEMMA

 




Per prima cosa bisogna partire dal concetto di “Polemos”, cos’è, cosa comporta e dove nasce. Con questo termine, nella mitologia greca, si utilizzava indicare il demone della guerra, e secondo Eraclito, il concetto di Polemos, andava ben oltre l’immaginario mitologico. Il conflitto, la guerra eterna, era considerata “padre di tutte le cose”, da cui dipendono dei e uomini. Dunque non è violenza distruttiva, ma fondamenta e struttura di ogni elemento del creato, dunque comune a tutte le cose, in quanto l’opposizione antitetica genera sé stessa la vita, e non vi sarebbe vita senza morte. È proprio questa la legge imprescindibile del cosmo ed è proprio da essa che derivano altre coppie di contrari che permettono la vita così come appare ai nostri occhi. Questa visione dualistica del mondo si rifà molto anche alla visione di Pitagora e dei suoi seguaci rispetto alla realtà, secondo cui la vita nasce dalla contrapposizione tra il pari e il dispari, che a sua volta deriva dall’unità (il parimpari) in grado di trasformare il pari in dispari e viceversa (dunque anche il pensiero pitagorico appare come un pensiero fondato su una contesa, su una guerra, indicata da Eraclito appunto con il termine “Polemos”). Per me una coppia di contrari, necessaria affinché ci sia vita sulla Terra, è la contrapposizione amore/dolore. Come sosteneva anche il famoso Esiodo, l’amore, “Eros”, è il legame che permane tra ogni cosa esistente, e che contraddistingue specialmente l’essere umano, accorciando l’illimitato divario che c’è tra esso e Dio. L’amore è un sentimento, ma anche una legge, proprio perché regola la vita di qualsiasi creatura: l’amore è quel sentimento puro e limpido, che non necessita di un compenso fisico, ma genare di per sé gioia e felicità. Nonostante tutto, in quanto ogni elemento esistente necessita del suo opposto per completarsi, così come non ci può essere vita senza morte, non ci può essere amore senza dolore. Il dolore, nel suo significato letterale, appare molto distante dal concetto di amore, sembra quasi impossibile ricollegarlo ad un sentimento portatore di gioia come l’amore.  Invece, in molti casi, l’amore più autentico, è proprio considerato quello lacerante, doloroso, folgorante; e questa è una caratteristica topica anche della letteratura occidentale, che conferma il fatto che amore e dolore, se pur due concetti opposti sono sempre andati di pari passo, vivendo in simbiosi tra loro, e non escludendosi. Penso che un amore, che si definisca tale, non potrebbe esistere se non ci fosse un dolore degno di contrastarlo e colmarlo; l’amore che un uomo può nutrire nei confronti della sua amata, non sarà mai meno del dolore generato proprio dalla forza incontrastabile di tale sentimento. Dunque, tra questi due sentimenti, molto lontani, ma estremamente vicini, troviamo un’armonia nascosta, la quale però si ottiene solo riconciliandoli, equilibrandoli con la forza della ragione, del famoso “logos”, che per quanto alla base della filosofia, giustifica il fatto che la convivenza armoniosa tra amore e dolore sia sempre stata oggetto di discussione per l’uomo, che nel corso della sua storia ha sempre cercato il senso della necessaria lotta che persiste tra questi due concetti antitetici.

ALESSANDRO SIRSI

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